Dottor Angelo Cantarelli
Specialista in Pediatra
INFLUENZA H1N1
Il virus H1N1 non è più cattivo di suo fratello , il virus di ogni influenza stagionale, non è, cioè, un virus nemico giurato dei nostri polmoni più dell’altro, non da complicazioni lungo il suo decorso più dell’altro, non è , cioè, un virus killer. Se ogni malattia la si può definire per indice di mortalità, tutte, ripeto tutte, anche la scarlattina, come la diarrea, ne hanno uno. In particolare se l’influenza stagionale di ogni Dicembre–Gennaio ha un indice di mortalità circa dello 0,1-0,3%, questa ne ha uno circa dello 0,3%, quindi perlomeno uguale. Ragion per cui possiamo affermare che, se il virus non muterà, e non v’è motivo di pensare che lo voglia fare ( in fondo l’epidemia vera e propria nell’ emisfero sud del mondo è già passata e non ha fatto danni superiori alle influenze tradizionali, anzi sembra aver tarpato le ali a quella stagionale), saremo di fronte d una malattia usuale, contrabile, ben controllabile, come sempre.
Per fare in modo che capiate e, soprattutto, crediate a quello che vi sto dicendo voglio dirvi che alla fine di ogni influenza stagionale si contano ogni anno tra i 4 ei 6000 morti per complicanze da influenza tra le persone anziane ed ammalate cronicamente e nessuno, giustamente, ne parla mai; ora si contano poche unità di persone decedute e ottengono sempre l’onore della prima pagina, con il panico che ne consegue
E allora vi dovreste chiedere del perché se ne parla tanto, non ne varrebbe la pena !!
Ma perché il virus è pandemico, cioè si trova nello stesso momento in tutto il mondo e se non lo affrontiamo in modo corretto e produttivo un po’ di casino ce lo creerà. Pertanto ben vengano tutte le manovre di igiene personale attuabili ( ma che, guarda caso, dovremmo sempre attuare ) e ben venga il vaccino specifico, che sarà pronto massimo proprio in questi giorni, cioè appena in tempo.
Un’altra grande fortuna è stata che da noi il virus ha iniziato a girare negli ultimi 3-4 mesi a scuole chiuse ( non scordatevi che tutte le epidemie nascono e progrediscono dai Nidi, Scuole Materne, scuole Primarie etc) e questo ci ha concesso di aver il vaccino mentre il virus ha potuto lavorare molto poco, riservando il picco influenzale ai prossimi mesi.
Pertanto le cose essenziali da avere presenti sono queste:
1) D’ora in avanti il tampone identificativo verrà eseguito solo ai soggetti facenti capo alle classi a rischio che maturino sintomi di sospetto ( accettando che tutti gli altri soggetti ce la possano avere)
2) La terapia con antivirale, che non è mai risolutiva, verrà destinata a soggetti facenti parte di classi a rischio in cui venga identificato il virus.
3) Messa in opera delle manovre di igiene specifiche
4) Campagna vaccinale : il vaccino contro H1N1 non sarà in vendita nelle Farmacie ma gestito dall’USL
· si cercherà di vaccinare fino al 40% della popolazione globale di ogni nazione ( quindi non solo l’Italia ) perché sappiamo che il 40% è un valore numerico per il quale l’influenza H1N1 dovrebbe implodere e non progredire: con venti milioni di vaccinati il Virus avrebbe molte opportunità in meno per diffondersi.
· Questo 40% lo raggiungeremmo vaccinando le classi a rischio che sono gli ultrasessantacinquenni, i malati cronici di tutte le età, le classi di persone socialmente rilevanti ( medici, infermieri, esercito, polizia, vigili del fuoco, le donne gravide al2° e 3° trimestre di gravidanza etc) e altre eventualmente identificate. Solo se con queste classi di persone non raggiungeremo il 40% di vaccinati, si attingerà, per giungere a quel limite di vaccinazioni, ad una fascia di età infantile e giovanile sana a tutti gli effetti (si pensa ad una fascia tra i 6 mesi e i 27 anni di vita) Dobbiamo, pertanto, considerare la vaccinazione come una manovra sì di protezione dei singoli soggetti, ma anche e soprattutto come una manovra di medicina preventiva verso la totalità della popolazione. Anche perché più saremo vicino a quel 40% di vaccinati meno il virus H1N1 avrà la possibilità di incontrarsi con il virus stagionale a Dicembre-Gennaio, dalla quale unione potrebbe, non necessariamente, ma potrebbe, nascere un virus non per forza più cattivo, ma anche solo nuovo, cioè modificato anche quel poco da rendere non utilizzabile l’attuale vaccino, con le conseguenze facilmente immaginabili sulla estensione globale della nuova epidemia.
· E’ assolutamente necessario continuare ad attuare la strategia vaccinale contro il virus stagionale come abbiamo fatto finora, forse implementandolo. I soggetti appartenenti alle classi a rischio dovrebbero praticare la co-vaccinazione, sia , cioè, contro il virus stagionale che contro H1N1, secondo le modalità temporali che verranno decise.
Da parte di noi Medici ci sarà , come sempre deve essere, attenzione e tempestività nel formulare una diagnosi e nell’attuazione del corretto supporto terapeutico, tenendo presente che, comunque , la mole di lavoro sarà per svariati mesi molto grande e questo renderà necessario attuare delle priorità rispetto a pratiche mediche meno urgenti ( per esempio controlli di salute di bimbi grandicelli ) e che per garantire a tutti quanto sopra, sarà necessario un corretto equilibrio fra attività ambulatoriale e domiciliare.
Norme igieniche da attuare:
1. Lavare le mani, accuratamente e più volte al giorno, sempre con acqua e sapone. In particolare dopo aver tossito, starnutito, essersi soffiati il naso.
2. Tossire o starnutire in un fazzoletto di carta, tenuto davanti a naso e bocca ricordando che il virus entra volentieri nel nostro organismo attraverso gli occhi.
3. Gettare il fazzoletto di carta nel cestino dei rifiuti e poi lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone.
4. Provvedere ad una piccola scorta di mascherine igieniche disponibili in commercio ( vanno usate in caso di malattia o di assistenza ad una persona malata ).
5. Mantenere pulite le superfici : maniglie, interruttori, telefoni, tastiere, tavoli e altri superfici comuni. Pulire e disinfettare